venerdì 30 novembre 2012

I supersonici della Aerfer



L'Aerfer nacque nel 1955 come erede della IMAM, che dalla Breda era transitata a Finmeccanica, e finì di esistere nel 1969, quando fu fusa con il settore aeronautico della Fiat e con la Salmoiraghi dando vita all'Aeritalia. Un quindicennio di vita, quindi, nel periodo del boom economico italiano. Come azienda a partecipazione pubblica, ci si aspetterebbe una limitata dinamica; questo pregiudizio è rafforzato dall'altro legato al suo status di impresa meridionale, ma non è così: il numero di progetti in cui prese parte e di attività innovative, condotte in proprio o assieme ad altri, illustrano una notevole attività.

domenica 11 novembre 2012

Aerfer-Macchi: assieme per un multiruolo… africano

Aermacchi-Aerfer AM-3 "Bosbok" con i colori della SAAS
L'IMAM Ro.63 era un ottimo aereo da collegamento a decollo ed atterraggio corti, che, pur avendo vinto una concorso della Regia Aeronautica alla fine degli anni '30, era stato ingiustamente penalizzato in favore dei Fieseler Storch acquistati dalla Germania. Dopo la Seconda guerra mondiale fu proposto di metterlo in produzione, per le esigenze della rifondata Aeronautica Militare, ma non fu possibile ritrovare i progetti.

La cosa non deve stupire più di tanto, ne tantomeno far sorridere: Napoli aveva subito tali e tante devastazioni, agli apparati produttivi e non solo, che ben poco ne rimaneva nel '45, infatti bombardamenti anglo-americani prima e le mine tedesche poi avevano quasi raso al suolo la città. Era inevitabile che, assieme alle vite umane ed ai beni, anche tanta documentazione perisse in tutta quella rovina.