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Il mio articolo su Volare di giugno 2011
Quando preparavo la mia tesi di laurea, in Alenia Pomigliano, le maestranze chiamavano "fremma" le ordinate (frame) della fusoliera. "Fremma Uno" è allora la prima, quella più anteriore, verso il muso dell'aereo.

Poi nella vita ho fatto altro, ma la passione, almeno per la storia del volo, mi è rimasta. Si può togliere un ingegnere aeronautico dagli aeroplani, ma non viceversa.

Sono affascinato dall'epoca in cui gli aeroplani si disegnavano con abachi, tecnigrafi e matite e si pilotavano ascoltando i rumori ed interpretando rumori, vibrazioni e scosse. Mi interessano gli anni in cui aviatori, progettisti e macchine sono passati per due guerre mondiali e per tutto lo sviluppo che passa dai balzi di pochi metri alle trasvolate oceaniche ed al superamento del muro del suono. Anni in cui non si parlava di "unmanned" o di "stealth".

Da un po' ho deciso di provare a scrivere di questi argomenti, in particolare per i fatti che riguardano più da vicino la mia zona: Napoli ed il sud Italia, stimolato in questo dai miei amici ed ex-docenti dell'AIAN. E' stata una bella soddisfazione organizzare e portare a termine con loro una conferenza sulla storia dell'aerospazio in Campania.

Un altro appuntamento importante c'è stato il 10 settembre 2013, nel corso della Conferenza Nazionale AIDAA, tenutasi alla Facoltà d'Ingegneria dell'Università di Napoli, in cui è stata inclusa una sessione storica, che ha occupato un'intero pomeriggio a sessione unificata, in Aula Magna. Lì ho avuto l'onore di fare un intervento sulla storia aeronautica locale. Il testo completo è sul blog dell'amico Giuseppe Peluso.

Un momento della Conferenza Nazionale AIDAA 2013


Questo blog mi consentirà anche, spero, di venire a contatto con altri appassionati e testimoni e di raccogliere notizie e dettagli non facilmente rintracciabili.

Buona lettura!

8 commenti:

  1. Complimenti, blog molto interessante! Gli arbori dell'aeronautica sono molto affascinanti, far volare mezzi con pochissima tecnologia è stata una delle più frandi sfide dell'uomo. Sono anche io appassionato di tutto cio che vola con in più il pallino della fotografia. Vienimi a trovare sul mio blog http://dsaba67.blogspot.it/. Ciao David

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  2. Ciao David. Grazie per i complimenti, fa sempre piacere quando la propria passione viene apprezzata. Anche il tuo blog è interessante e ricco di informazioni, non mancherò di visitarti.

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  3. Salve, potrebbe se possibile pubblicare qualcosa su Campo Vesuvio, un aeroporto di fortuna del tempo di guerra dalle parti di Ottaviano?

    La pista impolverata di Campo Vesuvio era davvero micidiale per i motori aeronautici e poi lo fu anche di più dopo l'eruzione del Vesuvio avvenuta nel 1944 e ben documentata dai reporter americani.

    A Campo Vesuvio operavano i piloti italiani dell'aviazione cobelligerante che su questo campo presero possesso dei Baltimore e dei caccia Airacobra P 39.

    Grazie!

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  4. Salve a lei. Grazie del suggerimento, il tema è senz'altro interessante. I giorni dell'aeronautica cobelligerante sono da approfondire, da un punto di vista storico, e molto "meridionali"; sono la vera origine della nostra Aeronautica Militare. Non le prometto nulla a breve termine ma proverò a documentarmi. Se ha qualche informozione, la prego di girarmela senza esitare. La mia mail è f.fortunato katamail.com.

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