domenica 9 marzo 2014

Cronologia dell’aeronautica meridionale


Ho aperto una nuova pagina del blog in cui provo a raccogliere le date significative della storia dell’aeronautica del Sud Italia. La “regola” è di individuare date precise, non riferimenti generici ad anni o, peggio ancora, periodi storici. Si può considerare un invito alla precisione: cercare di trovare i dettagli e non accontentarsi di indicazioni generiche, come primo passo per un’indagine più accurata dei fatti e dei loro collegamenti. Spero anche che la lista, crescendo ed organizzandosi, dia a chi la scorre l’impressione della quantità di eventi, del numero dei progetti e di quello delle persone che ci si sono impegnate, nell’arco di oltre due secoli. E’ sicuramente incompleta e credo che lo sarà a lungo: ho recuperato date dalle mie precedenti ricerche, da diversi documenti ed in parte da Internet. Mi rendo conto che, al momento, è in gran parte cercata su Napoli e circondari. Contributi, suggerimenti e correzioni sono sicuramente ben accolti.

domenica 9 febbraio 2014

Arciprete: un pioniere ed educatore napoletano

"Lasciate!" L'inizio dell'ascensione

Alle radici dell’aeronautica militare italiana c’è il gruppo di aerostatieri comandato da Mauro Maurizio Moris nell’ambito del Battaglione Specialisti del Genio. L’osservazione dall’alto per scopi militari rappresenta una novità tecnologica di fine ‘800 e mezzi e tecniche d’impiego sono tutti da inventare e sperimentare. Gli aerostatieri del Genio portano a termine anche le prime sperimentazioni di fotografia aerea con palloni frenati e liberi, consentendo per la prima volta agli italiani di vedere scorci dall’alto del loro Paese. Edificano la struttura tecnica su cui fu possibile, sempre su stimolo di Moris, far nascere i primi nuclei di dirigibili e di aeroplani.

Di questi pionieri faceva parte Giuseppe Arciprete, nato a Napoli il 10 aprile 1871. Si laureò in matematica ed ingegneria e divenne pilota militare d’aerostato nel 1901.

sabato 25 gennaio 2014

Cosa bolle in pentola


Questo hobby della storia aeronautica meridionale mi ha preso ormai da un po'. L'idea di questo sito nacque per costruire un canale tramite il quale diffondere le mie “ricerche” e poterlo fare a modo mio, senza sottostare a vincoli, formati ed intenzioni di altri. Ho però la sensazione di aver individuato un piccolo vuoto nel panorama del Web e devo ammettere che ne sto ottenendo diverse soddisfazioni. Sto raccogliendo riconoscimenti, per lo più inattesi, e credo di avere qualche “lettore affezionato”, a cui fa piacere leggere qualcosa di diverso dalla pura narrazione dell'attualità. Le prospettive a breve termine mi sembrano interessanti e vale la pena di spenderci qualche parola.

domenica 19 gennaio 2014

Pascale e gli alianti



Ci sono momenti in cui la storia non è scritta sui libri ma ti viene incontro, ti cammina davanti, ti parla e prosegue verso il futuro, lasciandoti a guardare. E’ la sensazione che ho avuto ascoltando il prof. Pascale mentre presentava il suo nuovo opuscolo di memorie. Un passato che contiene più futuro di tanti proclami e progetti avanzati fatti più di parole che di sostanza.

Ed infatti è un bel momento quando, il pomeriggio del 29 novembre 2013, il prof. Pascale entra nell'aula delle lauree dell'ex Facolta d'Ingegneria, ora “Scuola politecnica e scienze di base”, dell'Università “Federico II” di Napoli. Vederlo così dritto e distinto, a novant'anni suonati, è uno spettacolo. Avevo sentito dire che non stava del tutto bene, ma evidentemente non è vero. Un po' lo invidio, devo ammetterlo.

sabato 7 dicembre 2013

IAM e fratelli Ricci: ambizioni transatlantiche a Napoli

Idrovolante intercontinentale "Ricci 4", per 155 passeggeri

E' uno strano anno, il 1919. La più terribile guerra che abbia mai attraversato l'Europa è appena finita e lo stato d'animo oscilla tra il desiderio di ottimismo per il futuro e l'incombere di nuove contraddizioni. In campo aeronautico è il momento difficile della riconversione del grande apparato produttivo bellico verso fini civili. Conversione che – lo si sa ma non lo si dice – non potrà salvare tutto. L'applicazione pratica più immediata dell'aeroplano è quella postale: la posta occupa relativamente poco spazio e peso e si avvantaggia immediatamente della maggiore velocità del mezzo aereo. Ma ci sono idee più ambiziose.

In Italia, il caso più famoso è quello di Caproni, che non solo tentò di convertire i suoi trimotori da bombardamento in curiosi e tutt'altro che pratici precursori degli aerei di linea, ma tentò quell'incredibile esperimento che fu il noviplano per trasporto intercontinentale, una macchina destinata a raccogliere i sorrisi di scherno e lo stupore di ammirazione delle generazioni successive.

E' meno noto che la stessa “febbre” viveva a Napoli ad opera della IAM: Industrie Aviatorie Meridionali, e soprattutto dei suoi progettisti, i fratelli Ettore ed Umberto Ricci.

mercoledì 27 novembre 2013

Collaborazione



L'amico Giuseppe Peluso ha pubblicato per intero, sul suo blog, il mio articolo sulla storia dell'industria ed innovazione aeronautica a Napoli e dintorni, che ho presentato alla Conferenza Nazionale AIDAA del settembre scorso. Questo recente scambio di lavori (ho da me la sua biografia di Amedeo Ferraro) è un altro passo di una bella collaborazione che, sono convinto, continuerà a dare buoni frutti.

domenica 17 novembre 2013

L’avventuroso Amedeo Ferraro, un pioniere delle macchine volanti

Foto 1: Amedeo Ferraro

Pubblico con piacere un contributo dell'amico Giuseppe Peluso, storico appassionato dei Campi Flegrei, di cui vi invito a visitare il blog.
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Fra i tanti frequentatori della “Casina alla Starza” è giusto ricordare un eroico ufficiale che fu pioniere della nostra nascente aviazione militare.

Amedeo Ferraro terzogenito di Eugenio e di Cleonice Caterini, il cui matrimonio sarà allietato dalla nascita di ben otto figli, viene alla luce a Napoli il 19 gennaio 1882.

Amedeo è nipote del nobile Francesco (da Paola) Ferraro che nel gennaio del 1845 acquista, ad un asta giudiziaria, il territorio e la masseria colonica su cui eleverà la ridente e confortevole casina.

domenica 6 ottobre 2013

Il mirabile volo di Antonio Comaschi a Napoli


Tra le ascensioni che ebbero luogo nel Regno di Napoli prima dell'Unità d'Italia spicca, per l'entità del volo effettuato, quella eseguita il 24 giugno 1843 da Antonio Comaschi, famoso aerostatiere bolognese, partendo dal Campo di Marte, ovvero l'attuale aeroporto di Capodichino. Ce ne raccontano i dettagli l' “Omnibus Pittoresco” ed il “Poliorama Pittoresco”, due riviste pubblicata a Napoli in quegli anni che si distinguevano per le numerose illustrazioni.

domenica 15 settembre 2013

1910: Ritagli di giornale


Via Roma a Napoli nel 1910
L’anno 1910 mi sembra cruciale per la storia dell’aeroplano: è quello in cui si passa dal pionierismo puro ad un embrione di tecnologia e pratica del volo. Rispetto agli anni precedenti si osserva un’esplosione del numero di prototipi e di successi, si riduce il numero degli “aborti” dalle forme improbabili e le geometrie iniziano a convergere verso quelle classiche dell’aeroplano. Aumenta l'interesse dei militari e della gente comune per le “macchine volanti”.

Ho provato a ripercorrere gli eventi legati alla città di Napoli, tramite alcuni articoli di giornale che sono riuscito a raccogliere, in primo luogo da La Stampa, l’unico quotidiano italiano a mettere a disposizione on-line i numeri a partire dal 1867, e poi da un foglio del Corriere della Sera acquistato on-line.

venerdì 2 agosto 2013

Prossimo appuntamento


Il blog è fermo da un mesetto circa, ma ciò non significa che non stia bollendo nulla in pentola. Il prossimo appuntamento è per il Convengo Nazionale AIDAA, che si terrà a Napoli dal 9 al 12 settembre. E’ organizzato assieme all’AIAN, l'associazione degli ex-allievi: le due realtà, qui a Napoli, lavorano in pratica come un corpo unico, ed io sono iscritto ad entrambe. Nell’ambito dell’evento è previsto un mio contributo sulla storia aeronautica locale. E' un'opportunità che mi è stata offerta e che mi onora molto. Per restare in tema con il convegno voglio concentrarmi sugli aspetti innovativi di quanto si è realizzato a Napoli e dintorni, cominciando dall’opera dei fratelli Ettore ed Umberto Ricci, nel corso della Prima guerra mondiale ed immediatamente dopo, passando per le realizzazioni della IMAM fra le due guerre – ricognitori, addestratori, caccia – per arrivare ai caccia di Stefanutti ed al progetto ATR. Credo di aver raccolto materiale interessante e spero di riuscire mettere assieme una buona presentazione.

domenica 16 giugno 2013

ATR-72, Una giornata particolare


Il testo che segue non è mio ma di una persona che ha partecipato direttamente all'evento. Pertanto non è solo un articolo di storia ma anche una vera e propria testimonianza, che, oltre ad illustrare fatti e dettagli, rivela passione, coinvolgimento personale e lo spirito con cui è stato realizzato e vissuto quell'evento. Insomma, un documento storico.