mercoledì 14 luglio 2021

Alcune ‘chicche’ della Sala Motori dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli

 

Bristol Centaurus 130

È una perla dimenticata o almeno poco nota, la Sala Motori dell’Accademia Aeronautica. Raccoglie esemplari storici di propulsori aeronautici, a pistoni e turbina, spesso di notevole valore storico. Molti esemplari sono attrezzati per uso didattico, con spaccati, pareti trasparenti, e anche colorazione e movimentazione, tramite motori elettrici, di parti interne allo scopo di illustrarne il funzionamento.

Principale artefice dell’ampliamento della raccolta e della realizzazione degli interventi a scopo didattico è stato per molti anni il gen. Guido di Cresce, oggi in pensione ma sempre appassionato cultore e divulgatore della materia. L’occasione di incontrarlo di persona è stata una sua bella lectio magistralis in accademia, proprio sul tema dei motori aeronautici, in occasione di una visita universitaria organizzata dal Magg. Panetta con il supporto del Prof. De Nicola, che contestualmente ringrazio.

Diversi degli esemplari esposti meritano una discussione specifica, anche in relazione al loro recupero e risistemazione, tutt’altro che semplici. Per ora ci limitiamo a descriverne sommariamente alcuni, tra i più “antichi”, ripromettendoci futuri approfondimenti.

martedì 6 aprile 2021

I Campi Flegrei - dal vedutismo alla foto aerea

L’Accademia Aeronautica ha sede a Pozzuoli dal 1961, dove si è trasferita dalla non lontana sede di Nisida. Nei primi anni ’90 del secolo scorso, per onorare l’area che la ospitava, l’allora comandante, Gen. Ugo De Carolis, propugnò l’idea di una mostra che ne mettesse in evidenza le bellezze storiche e naturalistiche. L’ambiziosa idea era di una mostra permanente e di alto valore culturale, che servisse a diffondere la conoscenza dei luoghi e delle bellezze naturali e archeologiche. Il progetto si concretizzò nell’affiancare l’aerofotografia con la tradizione pittorica del vedutismo, in auge fin dal ‘700. I Campi Flegrei, per la grande abbondanza di siti archeologici, erano stati infatti una delle mete del “gran tour” che rappresentava un momento fondamentale della formazione dei giovani di classe elevata nel XVIII secolo.

sabato 2 gennaio 2021

Dicembre 1912: Roland Garros da Tunisi a Roma

 

Roland Garros prima della partenza da Tunisi
 

Di tante imprese, “raid” o “exploit” che hanno caratterizzato la fase pionieristica dell’aviazione, il volo da Tunisi a Roma di Roland Garros, avvenuto fra il 18 e il 22 dicembre del 1912, occupa un posto particolare, perché si tratta del primo collegamento di due continenti per via aerea.

Il pilota francese aveva appena 24 anni ma si era già distinto in numerose imprese aviatore, aveva al suo attivo “raids” e record di quota ed era considerato un talento naturale per il volo. Negli anni successivi avrebbe aggiunto altri allori alla sua collezione, anche come iniziatore della specialità della caccia nella terrificante Prima Guerra Mondiale in cui l’aeroplano divenne troppo presto strumento di distruzione.

Ma le prospettive militari sono lontane, in quella fine d’anno del 1912, e la gloria a cui mira Roland Garros è di tipo sportivo con, possibilmente, ricadute economiche.