mercoledì 6 novembre 2019

Ottobre 1914, l’alba della guerra aerea

Rumpler Taube

Questo è il primo capitolo di una collaborazione, che va avanti ormai da anni, con il sito CefaluNews e soprattutto con il mio amico Giuseppe Longo, giornalista attivissimo e appassionato in tutti i campi della storia e della cultura. L’idea era di ripercorrere la Grande Guerra come una cronaca, a cent’anni esatti dagli eventi. Lo scopo era di mettere insieme una narrazione semplice, introduttiva e appassionante ma al tempo stesso corretta. Esigenze e ostacoli vari hanno rallentato il lavoro, ma non fermato e la nostra collaborazione va avanti. In più, su sollecitazione degli amici di AIAN, ho deciso di riportare qui, su questo mio blog, gli articoli, cominciando dai più vecchi, con piccole revisioni ovvie quando si rilegge un “pezzo” impostato anni prima. Spero che li troviate interessanti.

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La guerra è scoppiata solo da alcuni mesi e già il cielo ha smesso di fare da sfondo pacifico al sanguinoso conflitto umano. L’aeroplano ha poco più di dieci anni di vita ma è già diventato uno strumento di guerra. Per la verità le prime missioni le avevamo volate noi italiani in Libia, contro l’Impero Ottomano, tra il 1911 e il 12: ricognizioni, anche fotografiche, e perfino qualche lancio di bombe a mano, che aveva suscitato più scalpore sulla stampa internazionale che tra le truppe nemiche. Anche i dirigibili avevano visto, in quel teatro, il loro primo impiego bellico. Ma si era trattato di esperimenti i poco più mentre ora, nel grande conflitto europeo, che sarà ricordato dai posteri come la Grande Guerra, le operazioni hanno assunto una proporzione assai più grande.