mercoledì 17 giugno 2015

Un altro anno di storia dell’aeronautica meridionale

Disegno del proposto "Ricci R.4" per trasporto passeggeri transoceanico

Questo blog tocca i tre anni di vita e, come sempre, sfruttiamo quest’occasione per far il punto della situazione e delle prospettive.

Da un punto di vista del traffico, segniamo anche quest’anno un aumento significativo. Abbiamo superato spesso le mille visite mensili. Nel quadro globale del web Fremmauno è ancora un titolo piccolo, ma comincia a essere un riferimento informativo per gli appassionati del settore. Di certo c’è ancora molto da lavorare. Una versione inglese sarebbe sicuramente preziosa, ma purtroppo non ho il tempo e le energie per impegnarmi in un tale progetto. C’è per caso qualcuno di buona volontà che ha voglia di dare una mano?

giovedì 28 maggio 2015

Quando romba lo stellare

Il triplano Ricci R.6 nella versione del 1932


C'è uno strano aeroplano, alle origini dell'industria aeronautica partenopea, di cui mi è già capitato di parlare in altri momenti. Ma la storia della IAM e della “Fratelli Ricci” sembra una costante di questo blog: c'è sempre qualche piccola o grande scoperta che vale la pena di raccontare.

Questo piccolo aeroplano è il triplano Ricci R6, la più piccola e assieme la più famosa delle realizzazioni dei fratelli Ettore e Umberto Ricci alla fine della Grande Guerra, fatto volare per la prima volta a Lucrino e proposto, all'inizio della pace, come mezzo economico per lanciare l'aviazione civile come sport, se non “di massa”, almeno aperto a una platea più grande di quella dei ricchi sportivi avventurosi. Vale la pena di leggere la storia fino alla fine, perché ha un’appendice moderna, anzi contemporanea.

domenica 3 maggio 2015

Tiberio Cavallo, uno scienziato napoletano del '700

Ritratto di Tiberio Cavallo

Nato a Napoli il 30 marzo 1749, figlio di un medico, Tiberio Cavallo si trasferì in Inghilterra nel 1771 e vi rimase per tutta la vita. Non conosciamo i motivi per cui emigrò, forse per dedicarsi al commercio a giudicare da alcuni suoi studi, ma appena giunto a Londra fu catturato dall’attivo clima scientifico della città, fatto di scienziati, appassionati e di dotte conferenze che diventavano spesso esibizioni spettacolari. Lavorando sempre al di fuori delle università e accademie, si ritagliò un posto di rilievo come ideatore di esperimenti, inventore e realizzatore di strumenti di precisione e di apparati sperimentali, anche su commessa, e autore di trattati sistematici molto valutati per chiarezza, sistematicità e completezza.

Lo ricordiamo qui in particolare per i suoi studi di aeronautica, legati alla possibilità di usare l’idrogeno come gas portante, ipotesi che Cavallo sostenne in una memoria presentata nel 1782 alla Royal Society. Fu il primo a effettuare esperimenti sistematici sulle capacità ascensionali dell’idrogeno, gas che era stato scoperto quindici anni prima da Cavendish. Iniziò con bolle di sapone riempite d’idrogeno, e che per questo salivano in verticale. Provò poi con involucri di carta, che però si rivelarono inadatti perché permeabili al gas, e infine con vesciche di animali, troppo pesanti per sollevarsi ma in grado di far misurare una riduzione del peso. Non riuscì a trovare un involucro abbastanza leggero da sollevarsi una volta riempito di gas.

venerdì 13 febbraio 2015

La grande Settimana di Aviazione di Palermo del 1910

Daniel Kinet in volo sul campo di Mondello


Nel fatidico 1910, in cui prende decisamente le mosse il volo in Italia e un po' in tutta Europa, il Meridione, pur con tutte le difficoltà, non è assente. Mi è già capitato di accennare agli “Esperimenti Aeronautici” di Napoli del 15 maggio che, pur non coronati da successo, testimoniarono del vasto interesse che il volo riscuoteva in città. Bisogna però evidenziare come il volo a motore avesse già fatto il suo esordio al Sud poche settimane prima, in particolare alla Settimana di Aviazione di Palermo che si tenne dal 1 al 7 maggio di quell'anno.

Un annuncio lo troviamo su “Flight” del 2 aprile 1910: “Un meeting per Palermo – Si riporta da Palermo che il Cavalier Vincenzo Florio ha annunciato la sua intenzione di organizzare un meeting di volo in quella città in contemporanea con la corsa della Targa Florio”. Nel numero del 16 aprile e successivi la data è erroneamente indicata come 17 maggio, invece che 1-7.

mercoledì 14 gennaio 2015

“Monotipo Ricci 1922”, ovvero non solo idrovolanti


Catalogo della "Fratelli Ricci", probabilmente del 1922

La ricerca storica segue a volte strade contorte, ed è un bene perché servono competenze e passioni diverse per trovare tutte le informazioni e interpretarle nel modo giusto. E' così che sono entrato in contatto con la sezione di Napoli della Lega Navale e in particolare con Paolo Rastrelli, studioso appassionatissimo di vela e della sua storia. Tramite lui sto pubblicando il mio lavoro, scritto a quattro mani con Giuseppe Peluso, sulla Industrie Aviatorie Meridionali e i fratelli Ricci sul notiziario del Centro Studi Tradizioni Nautiche, una bella soddisfazione.

In questo modo hanno cominciato a emergere i successi dell'azienda dei fratelli Ettore e Umberto Ricci in campo nautico e si rende necessario questo post forse poco aeronautico ma senz'altro utile.