mercoledì 22 maggio 2013

IAM: tra ambizione e realtà.

Maestranze al lavoro alla IAM

Nel corso della Prima Guerra Mondiale, molte imprese furono coinvolte nello «sforzo bellico», per rifornire l'esercito e la marina delle crescenti quantità di materiali di cui avevano bisogno, e diverse aziende affiancarono alle competenze che già possedevano la produzione aeronautica. Nel napoletano questo fu il caso, tra le altre, delle Officine Ferroviarie Meridionali, della Società Bacini e Scali e della AVIS di Castellammare di Stabia. Assieme a questi, sorse anche un tentativo imprenditoriale di argomento specificamente aeronautico: si trattava della IAM (Industrie Aviatorie Meridionali), che, se già nel nome rivelava le sue ambizioni, ancora di più lo faceva nella sua ragione sociale: "fabbricazione e riparazione di apparecchi di aviazione e motori per detti nonché l'esercizio di trasporti aerei di posta, passeggeri e merci".